lunedì 6 maggio 2013

I nuovi BUS non sono puntuali e i parcheggi sono ancora vuoti


Questa mattina, per la terza volta, abbiamo ricevuto le lamentele di pendolari della Madonnina di Dresano che volevano prendere il BUS navetta della nuova linea Z415 per raggiungere la stazione FS di San Zenone: non è arrivata in orario!! Sconsolati i pendolari hanno allora utilizzato il bus della LINE per raggiungere San Donato M3 e hanno potuto incorciare la Z415 all’altezza di Colturano alle 7.08, quando, invece, sarebbe dovuta passare a Dresano alle 6.52!!! Quindi i pendolari non hanno potuto prendere il treno e sono arrivati in ritardo al lavoro.

Purtroppo non è la prima volta: gli stessi pendolari ci hanno segnalato che lo stesso è accaduto Martedì 23 e Venerdì 26 Aprile!
Come può un pendolare fidarsi di un servizio simile?? Se dev'essere una presa in giro tanto vale annullare la sperimentazione!

Intanto il parcheggio della stazione FS di San Zenone continua a rimanere vuoto. Il Martedì, giorno di pulizia strada nelle vie di Sordio, le auto parcheggiate a pagamento sono in media 40.
Cosa vuol dire questo? Non è difficile capire che molti pendolari hanno scelto di farsi accompagnare in stazione dai parenti o di abbandonare completamente il servizio S1.

Le navette BUS che sono e saranno attive per collegare i comuni limitrofi alla stazione potrebbero offrire un’ottima alternativa ad una fetta ristretta di pendolari che utilizza il treno negli orari coperti dalle corse. E per gli altri pendolari? Che fare?

Pensiamo ai lavoratori part-time o agli studenti delle scuole superiori e università: per poter raccogliere tutte le richieste bisognerebbe aumentare il numero di corse BUS ma non sarebbe sostenibile economicamente far viaggiare dei pullman semivuoti.

E pensare che l’amministrazione di San Zenone ha creato una navetta bus per collegare il suo centro abitato con la stazione ma non è riuscita a intercettare la domanda dei suoi cittadini pendolari. Se avesse infatti funzionato non ci sarebbe stato bisogno di costruire un nuovo parcheggio.

Eccoci quindi al paradosso: dopo che la navetta di San Zenone non ha ottenuto i risultati sperati si pretende ora che solo nuove navette (con tragitti più lunghi e dispersi sul territorio) riescano a risolvere la situazione.

Il parcheggio scambiatore della stazione deve poter essere utilizzato dai pendolari che per vari motivi non POSSONO utilizzare le corse offerte dai bus.

Il Sindaco di San Zenone ha dichiarato che attraverso il pagamento del ticket vuole rientrare nelle spese di gestione del parcheggio e le ha stimate in 18mila€. Facendo due calcoli offrendo un abbonamento a 15€/mese potrebbe aumentare l’utilizzo del parcheggio e quindi degli incassi del suo Comune.
Poi con uno sforzo economico della Regione Lombardia, Provincie di Lodi e Milano e Comuni potremmo arrivare alla cifra di 10€/mese ad auto, evitando di aumentare il numero delle corse dei BUS navetta che non sarebbero sostenibili e quindi risulterebbero una perdita finanziaria.
In fondo anche il Sindaco ha tenuto a precisare che queste sono delle fasi “sperimentali”, quindi a fronte di 2 mesi di parcheggio desolatamente vuoto bisognerebbe riconsiderare il costo del ticket e favorirne il riutilizzo.

Ripetiamo, il servizio BUS navetta è un bel passo in avanti verso la mobilità sostenibile ma bisogna anche pensare ai pendolari che per ragioni diverse non POSSONO usufruirne.

Anche altri comuni della regione (esempio Bollate e Palazzolo) stanno valutando di convertire a pagamento i parcheggi delle stazioni, sollevando l'ira di quei pendolari che finalmente si erano decisi a percorrere meno km in auto utilizzando il treno per raggiungere il posto di lavoro. La soluzione non può essere quella di creare innumerevoli corse autobus, gli enti (Regione, Provincie e Comuni) devono sia istituire delle corse bus negli orari di punta, sia contribuire economicamente diminuendo il costo del ticket. La mancanza di un authority, di una regia, che gestisca l'uso dei parcheggi scambiatori è inaccettabile per un territorio che mira alla mobilità sostenibile.

Oggi abbiamo potuto notare un nuovo cartello, ancora coperto, in prossimità del sottopasso della Via Emilia, lato Sordio, con scritto “divieto di sosta ai non residenti”…
Intanto il comune di San Zenone NON ha ancora regolarizzato la segnaletica dei cartelli del parcheggio vecchio. Ci sono pendolari che pagano ancora il Sabato quando in realtà per convenzione non dovrebbero. Cosa si aspetta?

Per il Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro e Comuni limitrofi :
Bacchi – Sordio
Clerici – Casalmaiocco
Celant – Vizzolo Predabissi
Della Sala – Dresano
Spagnuolo – San Zenone
Storari – Mulazzano
Giusy D’Urso – Cervignano

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