giovedì 5 novembre 2009

S1 - Il silenzio è da considerare ....

In questo periodo di silenzio e di posizioni prone nei confronti di decisioni abbiamo alcune considerazioni:

- non vi è stata l'indignazione necessaria per una "promessa" non mantenuta. Se le dichiarazioni non si tramutano in fatti, chi ha compiti istituzionali deve assumersi la responsabilità della mancanza.
- Le varie testate giornalistiche del territorio e non, purtroppo, non sono ancora riuscite a chiedere a chi di dovere il perchè di questa decisione, nonché chi e cosa si assume la responsabilità "vera" della mancata attuazione come previsto sella Linea S1.
- La spiegazione del perchè si è creata la nuova società mista Trenitalia - Lenord. Se è a vantaggio dei cittadini o solo un CDA in più!
- in Primavera ci saranno le elezioni Regionali e indubbiamente la questione, strana ed illogica, deve essere portata alla luce il più possibile.


Dal nostro punto di vista abbiamo consegnato, più di una settimana fa', la raccolta firme proposta dall'avv. Musicco, del quale abbiamo notato l'impegno e una abnegazione fuori dal comune, dando mandato al comune di San Zenone di indire, il prima possibile, una riunione aperta nella quale discutere con i comuni interessati (che fanno polo alla stazione di san Zenone e/o della tratta), le province e la regione sul merito.
Ad oggi siamo in attesa della data ma non per questo lasciamo passare in cavalleria il fatto che l'evidente presa in giro dei cittadini non è stata opportunamente discussa e/o "ripresa" dagli organi di governo locali.
Sicuramente le responsabilità del Sig. Cattaneo sono evidenti, proprio per questo ci piacerebbe discuterne personalmente ascoltando le motivazioni addotte per le decisioni su una questione che ci riguardano direttamente.

Ognuno del comitato ha cercato di chiamare chiunque avesse un minimo di voce in capitolo, oppure anche il solo interesse, sulla questione ottenendo una risposta tipica dell'Italietta del quale si chiede a gran voce il cambiamento: "Che scandalo... fatemi sapere.. tenetemi aggiornato".
Non abbiamo sentito nessuno esporsi!!!!!

Sicuramente la provincia di Lodi ha tutto l'interesse a "tacere" sulla questione in quanto il sistema "lodigiano" (a parte la dimenticata Tavazzano) avrà un netto miglioramento del servizio (regio express), ma crediamo che sia quantomeno un atteggiamento troppo egoista per essere di un'istituzione.
La giunta della provincia di Milano tace.
La Regione Lombardia sembra un fortino inespugnabile che non fa trapelare il benché minimo cenno di "vita".

Se le istituzioni non spiegano le loro decisioni, non mantengono le promesse, non chiedendo scusa nonché perseguono interessi diversi da quelli dei cittadini, si comportano come organi di interesse "privato" anche se ovviamente non capiamo quale privato ne trae il vantaggio.
(c'è margine di lavoro per i giornalisti d'inchiesta)

Domandare ai "potenti" il perchè ed il per-come si è arrivati ad un punto tale da glissare sugli interessi dei cittadini è ampiamente compito di giornalisti e nel caso di magistrati.

Lo sconcerto che abbiamo sul silenzio delle istituzioni (tutte! basta fare una ricerca semplice su internet) ci fa pensare...

Ognuno trae le proprie considerazioni personali.. ma il punto fermo è che queste stesse non sono all'altezza di governare i trasporti della regione motore d'Italia.

Attenzione però! Sono proprio questi stessi uomini che chiedono la riconferma per le elezioni primaverili, chiedendo addirittura di gestire la questione dell'Expo 2015 (con i fondi connessi)!

Attendiamo fiduciosi che l'impegno del comune di San Zenone, nella persona del Vice Sindaco Merli e del Sindaco Fedeli, diventi quanto prima realtà.
Ovviamente, notiamo che la latenza è sintomatica di disinteresse (speriamo non dello stesso comune).

Verrà il giorno in cui cittadini che abitano a 15 Km da una metropoli avranno i mezzi adeguati ad un paese del G8 e della comunità europea? (a meno che non si stia lavorando per uscire da entrambi... ovviamente)

Rimaniamo schioccati, perplessi, critici ma propositivi.
Comitato Pendolari San Zenone

ps: alleghiamo anche il comunicato stampa del comitto pendolari lombardi

Coordinamento delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati dei pendolari ferroviari della Lombardia
COMUNICATO STAMPA

A Trenitalia piace "vincere facile", e la Regione è d’accordo

Nonostante le mirabolanti promesse di inizio agosto fatte dall’assessore Cattaneo, a seguito del raggiunto accordo della Regione Lombardia con i vertici delle F.S., i pendolari continuano a subire pesanti disservizi. Vi sono linee in cui ormai sono normali ritardi di oltre 30’, le soppressioni si ripetono con frequenza impressionante, quasi sempre senza servizi sostitutivi e spesso senza alcun annuncio. Carrozze chiuse, fredde o buie e composizioni tagliate costituiscono la quotidianità.
Anche l’incolumità fisica dei viaggiatori è messa a rischio da guasti e malfunzionamenti, come alcuni recenti episodi hanno evidenziato, mentre non si fa nulla per igienizzare le carrozze, aumentando il pericolo di infezioni mentre l’influenza "H1N1" dilaga in Lombardia.
Eppure, soprattutto in questo periodo di crisi economica, per molti lavoratori la possibilità di mantenere il posto di lavoro dipende proprio dall’affidabilità del trasporto ferroviario.
Nonostante lo sbandierato accordo del 7 agosto sul Contratto di Servizio, nessuno ha saputo spiegare ai pendolari perché i bonus maturati, sospesi unilateralmente da Trenitalia da un anno e mezzo, continuino a non essere erogati.
Tutti sanno quanto il Contratto di Servizio sia fondamentale per stabilire delle regole in merito alle modalità di realizzazione dei servizi ferroviari, con le relative sanzioni in caso di inadempienza, e quanto gli standard qualitativi in esso definiti si riferiscano ad aspetti del servizio non certo opzionali, come la puntualità, le soppressioni, il riscaldamento, le informazioni ecc.
Ebbene, al di là delle promesse sussiste un dato di fatto, e cioè che il famoso "accordo di agosto" tra Trenitalia e Regione Lombardia prevede che l’ammontare massimo delle penali corrisponderà al 2% del contratto di servizio, ovvero il medesimo che vigeva nell’ormai lontano 2004. Visto che nel 2007 l’ammontare massimo delle penali era invece pari al 4%, ciò significa che Trenitalia, per i disservizi, rischia oggi molto meno rispetto a 2 anni fa.
Anche gli standard di puntualità previsti per i prossimi mesi sono i medesimi di 5 anni fa, e peggiorativi rispetto al 2007 di almeno due punti percentuali.
Da queste considerazioni consegue inevitabilmente che ogni speranza di miglioramento è affidata semplicemente alla "buona volontà" di quel Gestore ferroviario a proposito del quale lo stesso assessore regionale Cattaneo ha affermato che "mette in discussione la dignità delle persone prima ancora che la qualità del servizio".
Ma non finisce qui. L’adozione di standard di riferimento iniziali così bassi, che dovrebbero essere stati acquisiti con gli ultimi contratti, rientra in realtà in una manovra per ottenere indici di miglioramento qualitativi che si potranno facilmente tradurre, grazie ai meccanismi automatici di adeguamento decisi dalla Giunta regionale, in incrementi tariffari non corrispondenti a effettivi miglioramenti del servizio.
Dietro a tutto questo si può nascondere anche una manovra per sterilizzare il confronto con i rappresentanti degli utenti "sull’adeguatezza dei parametri qualitativi e quantitativi sul servizio".
Infine, ma non per ultimo, non è certo confondendo i ruoli con la nuova società unica regionale TLN, in cui la Regione diverrà controllore e controllato, che sarà sufficiente per realizzare dei servizi ferroviari adeguati alle esigenze dei cittadini lombardi. Ma su questo argomento ritorneremo prossimamente.

Milano, 30 ottobre 2009
Coordinamento delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati dei pendolari ferroviari della Lombardia

mercoledì 14 ottobre 2009

S1 e il solito caso italiano.

La nuova puntata della Soap-Opera della linea SubUrbana S1 (Saronno - Lodi) propone l'ennesimo colpo di scena!
La data di dicembre è stata confermata ma NON per orari di punta, ossia quelli che servirebbero ai pendolari.

Abbiamo appreso questa notizia dai giornali di oggi e ne siamo rimasti sbigottiti.

Dopo gli anni di ritardo si pensa che il "rodaggio" della nuova società (le Nord - Trenitalia) e del Core-Businness" della medesima in una modalità che non può in alcuna maniera migliorare la vita dei pendolari.

Infatti si comunica l'introduzione della Linea S1 solo dalle 9 alle 16.
(il che per noi non è in alcuna maniera l'introduzione della stessa!!!)

Ovviamente si pensa che questa sia "attiva" anche se nessuno, o pochi, possono usarla.
(con la possibilità di sbandierarla come opera portata a termine per le prossime elezioni)

Capiamo l'esigenza di "testare" il servizio, ma con i due anni di ritardo pensiamo che il tempo per il test sia e debba essere finito!

Il Comitato di San Zenone al Lambro chiede:

- un incontro serale e pubblico durante la prossima settimana tra: Regione, province (Milano- Lodi), comuni interessati, e pendolari;
- In questo periodo, ormai annunciato, di "limbo" nuove corse in orari di punta monitorate per ritardi etc;
- I primi due mesi di attività del nuovo servizio abbonamento gratuito per tutta la tratta, di modo da poter testare anche noi e da poter incentivarne l'utilizzo per nuovi utenti che non si fidavano della "attuale" condizione;
- Penali più stringenti nel contratto di servizio in fatto di puntualità, pulizia e qualità del servizio.

Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro

lunedì 27 luglio 2009

Piccola rassegna stampa: S1 Da dicembre!!! Ennessima dichiarazione in pompa magna! Ma sarà vero?

Vi proponiamo una serie di articoli, se ce ne fossero altri vi preghiamo di segnalaceli, riguardo la situazione trasporti regionali.
In tutti sono presenti dichiarazioni che fanno pensare, finalmente, all'aumento di servizi per il territorio regionale.
Aumento che da una lettura un po' faziosa e maliziosa era nel ritardo più assordo e clamoroso.
 
Nel corso di questi anni abbiamo letto dichiarazioni che addirittura riportavano date precise per il rilascio di servizi, abbiamo sentito "comizi" in pompa magna che immediatamente dopo hanno lasciato inalterato la situazione con la sola logica consegneuza di non poter più credere alle "parole" ma di attendere solo i fatti.
 
I fatti sono esattamente quelli che latitano...
 
Durante questa situazione di stallo resta il fatto che chi ha pagato il conto non è la (le) società che ha (hanno) fornito un servizio scadente, ma i soli cittadini contribuenti....
 
Il nostro comitato si chiede infatti, e chiediamo alle varie redazioni, di porre un'unica domandaai vari dichiaranti:
 
Chi paga il conto per il danno subito?
 
 
Perché nell'enfasi delle dichiarazioni ci siamo persi:
- il "bonus" ( ossia il rimborso dovuto per un servizio che non ha rispettato le clausole del contratto) sparito..
- l'uso di organi dello stato a scopo privato (PolFer di scorta ai controllori e non per testimoniare o riportatare ai magistrati i ritardi, la scarsa pulizia etc...)
- infrastutture "fisiche" già presenti con scarsa manutenzione
 
 
Sicuramente l'assenza di scuse formali, ci fa temere che l'avvio nel nuovo corso non muterà di molto la situazione.
 
Non siamo disfattisti, ma sono meri realisti. ( e neanche delle Cassandre)
 
Crediamo infatti che per la logica conseguenza dei danni subiti, il periodo di "rodaggio" dei nuovi servizi deve essere "gratuito" all'utente fino alla data di conformità del serivio rispetto alle attese / dichiarazioni / contratto / orari definitivi.
 
Per non aggravare l'aria di sconcerto di fornte alle delusioni continue di questi anni e non gravare nuovamente sulle tasche dei contribuenti, invitiamo tutti gli attori a compiere ogni sforzo possibile e siamo disposti, compatibilmente con il nostro tempo libero, ad aiutare il più possibile per arrivare ad una soluzione definitiva!
 
Comitato Pendolari San Zenone al Lambro
 
 
 
 
 
La Regione promette il metrò leggero 
A dicembre dovrebbe partire la linea veloce tra Lodi e Rogoredo
 
 
Dovrebbe partire finalmente nel prossimo dicembre la linea veloce suburbana tra Lodi e Saronno grazie alla quale, parallelamente ai convogli in marcia sulla linea ordinaria, i pendolari lodigiani diretti verso Milano e di ritorno potranno contare su treni ogni mezz'ora.
Ad annunciarlo sono stati il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l'assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo, che alla presenza dei vertici delle Fs, delle Ferrovie Nord e del viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli hanno illustrato il maxi potenziamento nei servizi, nelle strutture e nei convogli in programma su tutta la Lombardia dal prossimo settembre.

E tra le novità annunciate c'è appunto anche l'agognato "metrò leggero" Lodi-Milano, che in realtà avrebbe però dovuto esordire già nello scorso giugno.
Il debutto del servizio era stato però rimandato da una serie di intoppi, compresi i nuovi accordi tra regione Lombardia, governo, Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord: e proprio a quest'ultime, come annunciato in anteprima dal «Cittadino» nello scorso inverno, gestiranno i convogli che tra Lodi e la stazione di Milano Rogoredo viaggeranno sulle linee statali.
Il tracciato verso la metropoli prevede il passaggio da Tavazzano, San Zenone, Melegnano, San Giuliano e Borgolombardo, per poi attraversare Milano, il passante di Porta Garibaldi e risalire verso la periferia nord-occidentale attraverso la Bovisa, Quarto Oggiaro, Bollate e via discorrendo fino a Saronno; il tutto, è inteso, su treni più moderni, più confortevoli e si spera più puntuali di quanto i pendolari non siano loro malgrado abituati.
Il varo della linea suburbana S1 non è stata l'unica "promessa" fatta ai pendolari lodigiani dai vertici del Pirellone: da settembre, e fino al ripristino del ponte stradale crollato sul Po a San Rocco, sulla tratta Codogno-Piacenza la Regione ha infatti annunciato dodici nuove corse, con fermata a Santo Stefano Lodigiano, per lo più spalmate sugli orari di punta.
Nancy Capezzera, assessore alla partita per la provincia di Lodi, accoglie con soddisfazione il possibile epilogo di una questione in sospeso ormai da troppo tempo: «Lunedì è venuto qui l'assessore regionale Romano La Russa, che segue lo sviluppo per il Lodigiano e monitora gli accordi tra il territorio e la regione - spiega - e gli abbiamo sottolineato i rallentamenti su alcune questioni, chiedendogli un maggiore interessamento sulla linea S1, che continuava a slittare.

Lui crede nel Lodigiano, che considera troppo spesso declassato, e si era impegnato a darci risposte e delucidazioni: il tema d'altronde era tra i punti più importanti sull'agenda della regione, e le nostre sollecitazioni ci fanno pensare che finalmente, forse, da dicembre la S1 sarà realtà».
Di viabilità e trasporto pubblico, spiega Capezzera, province e regione parleranno anche ai primi di agosto: in tale prospettiva, l'assessore e i suoi dirigenti stenderanno lunedì una relazione con le richieste del Lodigiano.

Alberto Belloni
 
 
 
 
Il Governatore Formigoni ha annunciato nuovi contratti con Trenitalia e Ferrovie Nord. Oltre ai collegamenti, ci saranno novità per gli abbonamenti e le pulizie
Treni: da settembre più linee, più pulizia e più efficienza

«Dopo un lungo lavoro, faticoso ma condotto anche con la buona volontà di tutti, siamo ormai a un passo dalla stipula dei nuovi Contatti di servizio con Trenitalia e con le Ferrovie Nord».
Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, insieme all'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo.
«L'obiettivo che volevo raggiungere - ha detto Formigoni - è un deciso miglioramento del servizio per i pendolari, 500.000 lombardi che ogni giorno si spostano su ferro nella nostra regione. Tutti gli impegni di miglioramento saranno scritti nel Contratto».
Si tratta di una serie di nuovi servizi o di potenziamenti di quelli esistenti per i quali Regione Lombardia investe 40 milioni in più di fondi propri nel biennio 2009-2010.
Tali stanziamenti - come ha ricordato l'assessore Cattaneo - vanno ad aggiungersi ai 267 milioni già
destinati quest'anno alle Ferrovie dello Stato (78,5 milioni in più rispetto ai 188,5 milioni del Contratto precedente) e ai 76,9 milioni destinati alle Ferrovie Nord.
E' inoltre in via di completamento il piano di rinnovo del parco rotabile, per cui Regione Lombardia ha impegnato 800 milioni per l'acquisto di 105 nuovi treni.
 
A partire da settembre verranno aumentate corse, aperte stazioni, rinforzati i collegamenti aeroportuali, migliorata la puntualità e la pulizia dei convogli.
In particolare, le tratte interessate saranno:
- Bergamo-Treviglio: apertura (dal 6 settembre) delle stazioni di Arcene, Levate e Stezzano dove si fermeranno 16 corse al giorno.
 
- Milano Porta Vittoria-Treviglio: prolungamento (da dicembre) delle linee S5 e S6 fino a Treviglio (attualmente si attestano a Pioltello e Rogoredo) con una corsa ogni 15 minuti nelle ore di
punta e ogni 30 minuti nel resto della giornata. Diventano più veloci i percorsi da Bergamo a Milano e da Brescia a Milano.
 
- Milano-Lecco via Carnate: potenziamento della linea S8 con l'aggiunta (dal 6 settembre) di 8 nuove corse (le corse giornaliere con fermate in tutte le stazioni passano dunque da
46 a 54)
 
- Milano-Seregno: potenziamento della linea S9 (dal 6 settembre)
con 8 nuove corse.
 
- Saronno-Lodi - Prolungamento (da dicembre) della linea S1 da Saronno a Lodi. Ciò significa istituire un collegamento diretto tra le due città, con convoglio delle Ferrovie Nord che da
Rogoredo a Lodi viaggia sulla linea dello Stato.
 
- Milano-Como-Chiasso-Canton Ticino - Introduzione (dal 13 dicembre) di 3 corse Milano Chiasso in fascia di punta, per ovviare ai disagi creati dalla soppressione dei servizi internazionali Cisalpino Milano-Zurigo, che servivano anche il capoluogo lariano.
 
- Piacenza-Codogno - Da settembre e fino al ripristino del ponte stradale sul Po, inserimento di 12 nuove corse con fermata a  Santo Stefano Lodigiano.
 
Mobilità studentesca - Attivazione di nuove corse, in base alle esigenze condivise con gli enti locali ai Tavoli territoriali, per risolvere singoli casi specifici nelle aree di Sondrio, Como, Lecco, Brianza e Rho, nelle ore del mattino e mezzogiorno. Per esempio, treno del mattino per Besana (sulla Milano-Lecco), treni del mezzogiorno in Valtellina, treno del mattino da Merone verso Lecco, ecc.
 
ABBONAMENTI - Tessera Eurostarcity e Intercity: con gli abbonamenti di settembre saranno disponibili tessere  "integrative" per consentire ai pendolari l'utilizzo dei treni Eurostarcity e Intercity, disponibili in versione mensile (da affiancare ai titoli di viaggio TrenoMilano) oppure annuale (da affiancare alla Carta Regionale di Trasporto).
Per distanze fino a 50 km. la tessera mensile costa 20 euro, quella annuale 200.
Per distanze superiori ai 50 km. la tessera mensile costa 30 euro e quella annuale 300.
Viene confermata anche l'attuale soluzione "tariffa Eurostarcity +5%" che permette di utilizzare indifferentemente gli Eurostarcity e i treni regionali.
 
COLLEGAMENTI AEROPORTUALI - Malpensa Express: con l'apertura a dicembre del tunnel di Castellanza, il tempo di percorrenza Milano Cadorna-Malpensa scenderà, per le corse non-stop, da 34 a 29 minuti.
- Busto Arsizio FS-Malpensa: Istituzione da settembre di una nuova navetta, che offre una corrispondenza in pochi minuti con i treni diretti per Varese, Rho Fiera e Milano Garibaldi e
permette l'attivazione della fermata di Ferno-Lonate, rimasta chiusa dal 1999.
- Nuovo collegamento Milano Centrale-Malpensa (settembre 2010), attraverso il "Passantino Bovisa" che innesterà le ferrovie dello Stato sulla linea delle Nord per l'aeroporto.
 
Nel contratto di servizio saranno definiti parametri precisi di qualità, relativi ad esempio alla
puntualità mensile e quotidiana per ogni tratta, la riduzione (30%) delle soppressioni, la garanzia dell'effettiva messa a disposizione dei posti programmati (minimo 94%), alla informazione ai passeggeri (torneranno i cosiddetti berretti gialli, cioè gli addetti agli help desk). Quanto alla pulizia
dei treni, l'ad Moretti ci conta molto grazie al cambiamento delle ditte incaricate, anche se - ha lamentato - la gestione di questo settore è complicata dalla gestione degli appalti e dalla
raffica di ricorsi al Tar (24) e al Consiglio di Stato (5).
 
Fonte: VareseNews
 
 
 
Treni puliti, puntuali e più corse
«Da settembre si volta pagina»
 
«Dopo un lungo lavoro, siamo ormai a un passo dalla stipula dei nuovi Contratti di servizio con Trenitalia e con le Ferrovie Nord». Lo ha annunciato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, insieme all'assessore Raffaele Cattaneo, ad Arcisate (Varese), dopo il via ai lavori del tratto ferroviario per Stabio-Mendrisio, che collegherà la Svizzera con Malpensa. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l'ad delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, il presidente delle Ferrovie Nord, Norberto Achille e il vice-ministro delle Infrastrutture, Roberto Castelli. Per il piano di rinnovo del parco rotabile la Regione Lombardia ha impegnato 800 milioni per l'acquisto di 108 nuovi treni.
A partire da settembre verranno aumentate corse, aperte stazioni, rinforzati i collegamenti aeroportuali, migliorata la puntualità e la pulizia dei convogli. «E' il frutto - ha spiegato Cattaneo - dell'attenzione per i pendolari che abbiamo voluto fosse analoga all'attenzione che le Ferrovie dedicano all'Alta Velocità. Oggi siamo alla conclusione di un lavoro, con risposte concrete e positive che si faranno sentire nel prossimo autunno-inverno». «I potenziamenti - ha aggiunto l'assessore - non sono stati studiati a tavolino in astratto ma valutati in base alle esigenze espresse dai pendolari e dai loro comitati. Per i quali pendolari comunque tornerà in vigore il Bonus, cioè lo sconto sull'abbonamento del mese in caso di superamento dei limiti di ritardo fissati dal contratto per ogni tratta». 
Questi i nuovi servizi:
- Bergamo-Treviglio: apertura (dal 6 settembre) delle stazioni di Arcene, Levate e Stezzano dove si fermeranno 16
corse al giorno. 
- Milano Porta Vittoria-Treviglio: prolungamento (da dicembre) delle linee S5 e S6 fino a Treviglio (attualmente si attestano a Pioltello e Rogoredo)  con una corsa ogni 15 minuti nelle ore di punta e ogni 30 minuti nel resto della giornata. Diventano più veloci i percorsi da Bergamo a Milano e da Brescia a Milano.
- Milano-Lecco via Carnate:  potenziamento della linea S8 con l'aggiunta (dal 6 settembre) di 8 nuove corse (le corse giornaliere con fermate in tutte le stazioni passano dunque da 46 a 54) 
- Milano-Seregno: potenziamento della linea S9 (dal 6 settembre) con 8 nuove corse.
- Saronno-Lodi - Prolungamento (da dicembre) della linea S1 da Saronno a Lodi. Ciò significa istituire un collegamento diretto tra le due città, con convoglio delle Ferrovie Nord che da Rogoredo a Lodi viaggia sulla linea dello Stato. 
-Milano-Como-Chiasso-Canton Ticino
Introduzione (dal 13 dicembre) di 3 corse Milano Chiasso in fascia di punta, per ovviare ai disagi creati dalla soppressione dei servizi
internazionali Cisalpino Milano-Zurigo, che servivano anche il capoluogo lariano.
- Piacenza-Codogno - Da settembre e fino al ripristino del ponte stradale sul Po, inserimento di 12 nuove corse con fermata
a Santo Stefano Lodigiano.
- Mobilità studentesca - Attivazione di nuove corse, in base alle esigenze condivise con gli enti locali ai Tavoli territoriali, per risolvere singoli casi specifici nelle aree di Sondrio, Como, Lecco, Brianza e Rho, nelle ore del mattino e mezzogiorno. Per esempio, treno del mattino per Besana (sulla Milano-Lecco), treni del mezzogiorno in Valtellina, treno del mattino da Merone verso Lecco, ecc.
ABBONAMENTI - Tessera Eurostarcity e Intercity: con gli abbonamenti di settembre saranno disponibili tessere "integrative" per consentire ai pendolari l'utilizzo dei treni Eurostarcity e Intercity, disponibili in versione mensile (da affiancare ai titoli di viaggio TrenoMilano) oppure annuale (da affiancare alla Carta Regionale di Trasporto). Per distanze fino a 50 km. la tessera mensile costa 20 euro, quella annuale 200. Per distanze superiori ai 50 km. la tessera mensile costa 30 euro e quella annuale 300.Viene confermata anche l'attuale soluzione "tariffa
Eurostarcity +5%" che permette di utilizzare indifferentemente
gli Eurostarcity e i treni regionali.
COLLEGAMENTI AEROPORTUALI - Malpensa Express: con l'apertura  a dicembre del tunnel di Castellanza, il tempo di percorrenza Milano Cadorna-Malpensa scenderà, per le corse non-stop, da 34 a 29 minuti.
- Busto Arsizio FS-Malpensa: Istituzione da settembre di una nuova navetta, che offre una corrispondenza in pochi minuti con i treni diretti per Varese, Rho Fiera e Milano Garibaldi e permette l'attivazione della fermata di Ferno-Lonate, rimasta chiusa dal 1999.
- Nuovo collegamento Milano Centrale-Malpensa (settembre 2010), attraverso il "Passantino Bovisa" che innesterà le ferrovie dello Stato sulla linea delle Nord per l'aeroporto.

martedì 7 luglio 2009

Basta un po' di pioggia... basterebbe un po' di buona volontà

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato del Coordinamento Pendolari Lombardi.

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LOMBARDI
 
Basta un po' di pioggia... basterebbe un po' di buona volontà
 
Come purtroppo spesso accade, basta un evento atmosferico più accentuato perchè il sistema dei trasporti, ed in particolare quello ferroviario, vada in tilt.
 
Ritardi, soppressioni, guasti , le cui cause ultime sono da ascriversi ad assodate incapacità gestionali e alla colpevole indifferenza delle istituzioni preposte a controllare, e non al maltempo, hanno imperversato anche stamattina, 7 luglio 2009. Che sia inverno, estate, primavera o autunno, neve, caldo, temporali la storia è sempre la stessa, ed a rimetterci sono le centinaia di migliaia di pendolari vittime di quella vera emergenza dei trasporti che chi ci governa non vuole affrontare.
 
Gli eventi atmosferici o gli incidenti non fanno che riprovare e acutizzare una situazione che già ogni giorno rischia la paralisi, in particolar modo nel trasporto ferroviario regionale. Una cosa deve essere ben chiara: non è per causa di un qualche "dio" maligno, ma esclusivamente per responsabilità umana, che gli eventi infausti, più o meno gravi, accadono.
 
Per tale motivo non desideriamo ascoltare i soliti alibi, dai vertici di Trenitalia, delle ferrovie o da chicchessia. Ancora una volta, siamo ad attendere fatti ed accertamenti delle responsabilità.
 
Come cittadini non possiamo restare indifferenti di fronte a tale sfacelo istituzionale. Per tale motivo, invitiamo tutti i pendolari a superare lo scoraggiamento ed il senso di impotenza per riprendere la campagna di civile protesta perchè chi ha il potere di intervenire compia il proprio dovere, oppure lasci il posto ad altri più capaci e volenterosi.
 
Giorgio Dahà
Coordinamento dei pendolari lombardi
 
Milano, 7 luglio 2009
 
 

venerdì 3 luglio 2009

La giostra dei pendolari...

Altro giro, altro regalo....
La giostra dei pendolari non si ferma mai...
 
Postiamo volentieri l'ennesime mails inviate ai responsabili dei disservizi...
Certi di non avere la benchè minima risposta, lasciamo ai lettori di questo blog e delle newsletter che puntualmente inviamo alla stampa l'ardia sentenza.
 
Un giorno, ci farebbe piacere avere risposte puntuali alle domande che poniamo.
Un giorno, ci farebbe piacere che si mantenesse ciò che si è promesso (vedi linea S1 in partenza da giugno 2009.. ahahha)
Un giorno, ci farebbe molto piacere che le responsabilità vengano a galla e che qualcuni paghi...
Un giorno, ci piacerebbe vedere che le forze dell'ordine accertino una situazione insostenibile e non che vengano usate come un sistema di vigilanza privato.
 
Un giorno... forse..
 
La nostra protesta, ribadiamo, non è volta a puntare il dito contro quella o questa amministrazione, contro una parte politica o l'avversaria, contro quella o questa socità...
Il nostro mero interesse è recarci a lavoro in maniera comoda, utile all'ambiente ed soprattutto utile a quella città di Milano che tace.
 
Il mezzo proprio è sempre un'alternativa valida... ma un cittadino consapevole tende ad evitarla per una moltidutine di motivi:
- inquinamento
- non aumentare il traffico già presente
- aumento dello stress dovuto al traffico ed all'attenzione dovuta alla guida
- ....
 
Forse tutti i paese evoluti hanno sbagliato a puntare sul trasporto di massa..
Forse ha ragione l'assessore Cattaneo dicendo che "la vera priorità sono le strade"
 
Dobbiamo ammetterlo...

Stiamo vivendo un involuzione del sistema che è dovuto ad involuzioni culturali.
Speriamo questo non sia dovuto ad una precisa decisione per interessi privati....
 
Resta il fatto che la preparazione verso il traguardo del 2015 è quantomeno messa in discussione dalle situazioni che giornalmente affrontiamo.
 
Ci auguriamo sempre che tutto vada per il verso giusto, perchè l'ennesima figuraccia internazionale (chi si ricorda dell'mm3 per i mondiali 90 che funzionava solo da centrale a P.ta Romana) "non s'ha dà fare"!!!
 
Con largo anticipo avvisiamo delle anomalie che vediamo:
-ritadi di consegna di opere già finite (S1)
-mancato rispetto di contratto fra le parti  (abbonamento o biglietto)
-condizioni logistiche, facilities e di servizio pessime
 
 
Visto che la class action non c'è... andiamo avanti con piccole battaglie...
 
 

Da: Francesca Cristoforetti

A: f.martini(at)trenitalia.it
   raffaele_cattaneo(at)regione.lombardia.it,
   zaira.speziani(at)comune.sordio.lo.it,
   presidenza(at)provincia.milano.it,
   regionali_in_treno(at)regione.lombardia.it,
   l.tironi(at)capital.it,
   segretariocomuale(at)comunesanzenone.it,
   Pietro Mezzi <p.mezzi(at)provincia.milano.it>
oggetto: treno nr. 20424, Stazione San Zenone ore 8.21
Buongiorno a tutti,
 
Anche se sono consapevole che questa mia mail sarà la solita perdita di tempo in quanto i dirigenti di Trenitalia sono solo capaci di andare in televisione a raccontare barzellette sulla puntualità dei treni e sulla loro sicurezza, la presente per riportare nei dettagli la mia avventura per raggiungere il mio posto di lavoro.
 
Trenitalia, la regione, la provincia, i comuni forse non leggono i giornali e non sanno che i pendolari che attendono treni "puntuali"nella stazione di San Zenone al Lambro   non hanno la minima possibilità di attendere gli stessi nella comodità base, magari con un riparo dal sole o dalla pioggia, magari in una sala d'attesa che non puzzi di urina o di vomito!
 
Questa mattina, il treno delle 8.21 ( 20424 ) è passato con 50 minuti di ritardo per UN GUASTO TECNICO, peccato che del ritardo nessuno abbia avvisato se nn dopo 25 minuti d'attesa sotto il sole.
 
Non potendo permettermi di attendere l'arrivo del treno fantasma, la sottoscritta e altre 3 persone si sono recate al lavoro in macchina, nel traffico delle ore 9, traffico reso ancora più difficoltoso in quanto MIlano, come ben sappiamo, è un cantiere aperto!
 
La mia avventura è finita poi in metro, sdraiata per terra, in quanto la sottoscritta soffre di cali di pressione improvvisi causati dal caldo!
 
Orario d'arrivo in ufficio: ORE 10.
 
LA SOTTOSCRITTA RINGRAZIA TRENITALIA E RFI PER L'OTTIMO SERVIZIO OFFERTO!!!
 
Francesca Cristoforetti
 
 
 
 
Da: Roberta Migliorini
 
Buongiorno a tutti,
 
oggi per ragioni personali mi sono recata alla stazione di Melegnano (mentre di solito faccio la pendolare da San Zenone al Lambro) per prendere il treno 20424 previsto per le 8.25.
 
Primo annuncio: 20 minuti di riardo
Secondo annuncio: 25 minuti di ritardo
Terzo annuncio: 35 minuti di ritardo
Quarto annuncio: 50 minuti di ritardo
 
visto il trend dell'annuncio dei ritardi, non mi sono fidata di aspettare altri 20 minuti (dopo i 30 già aspettati), ho deciso di recarmi fino al parcheggio MM di San Donato con la mia macchina.
 
Al di là delle polemiche, questo ENNESIMO esempio di pessima gestione, dimostra almeno due cose:
se è vero che il treno era guasto (come spessissimo succede) allora NON MI SENTO SICURA A VIAGGIARE TUTTI I GIORNI 2 VOLTE AL GIORNO PER 5 GIORNI ALLA SETTIMANA PER 11 MESI ALL'ANNO (sì anch'io faccio le ferie), perchè un guasto può accadere prima che il treno parta ma anche quando il treno è già partito carico di pendolari o avventori occasionali! (ovviamente senza nessun riferimento alla recente tragedia al seguito della quale Trenitalia ha prontamente scaricato altrove le responsabilità).
l'incapacità del personale di Trenitalia non solo di far fronte alle emergenze in tempi brevi, ma anche la totale incapacità di stimare un tempo attendibile entro il quale il treno possa essere sistemato (da 20 a 50 minuti fa una grandissima differenza).
Rinnovo la richiesta fatta pochi giorni fa a tutti voi in occasione di una soppressione treno che mi aveva costretto ad utilizzare la mia auto: A CHI POSSO MANDARE IL CONTO DELLE SPESE PER BENZINA AUTO+PARCHEGGIO + 1 ORA DI PERMESSO AL LAVORO (arrivata ore 10.05) E RIMBORSO BIGLIETTO TRENITALIA GIA' PAGATO PER UN SERVIZIO NON PRESTATO?
 
Sempre nella vana attesa di un vostro commento in merito.
 
Roberta Migliorini

venerdì 26 giugno 2009

Soppressioni e Ritardi, la musica non è cambiata

Soppressioni continue.
RItardi sistematici.
Silenzio assordante delle istituzioni.
 
 
Quasi ogni giorno alcuni pendolari scrivo ai rappresentanti delle istituzioni riguardo ai continui disservizi subiti senza ottenere la ben che minima risposta.
Gli abbonamenti, regolarmente pagati, non danno il diritto di ricevere un servizio comunicato, pubblicato e contarttualmente stabilito?
 
Sicuramente c'è qualcosa che ci sfugge. Un interesse di parte e corporativo che non vediamo.
 
I denari spesi direttamente dai cittadini devono essere rispettati!
 
Anche oggi è stata sepdita l'ennesima mail ai seguenti destinatari:
 
f.martini (at) trenitalia.it,
raffaele_cattaneo (at) regione.lombardia.it,
zaira.speziani (at) comune.sordio.lo.it,
presidenza (at) provincia.milano.it,
regionali_in_treno (at) regione.lombardia.it,
segretariocomuale (at) comunesanzenone.it,
 
con in chiaro (riportiamo testualmente) :
anche oggi arrivando in stazione a San Zenone al Lambro scopro leggendo sul display che il treno delle 7.49 20420 è stato SOPPRESSO!
 
Sinceramente è sconcertante il fatto che l'istituzione principale che ha il compito di studiare e fornire un servizio di trasporto pubblico (la regione Lombardia) sia MUTA alle continue sollecitazioni degli utenti disperati.
 
Sicuramente le istituzioni, ed in particolare l'assessore preposto Sig. Cattaneo, posso addurre motivazioni variegate e inoppugnabili ma la mancanza del contratto di servizio non è una motivazione valida!!!!!!!
I ritardi della consegna della S1 sono evidenti!!!
 
 
Motiviamo queste due ultime affermazioni:
I Cittadini delegano la politica, il governo della regione in questo caso, per gestire in maniera "generale" alcune questioni tra cui il trasporto pubblico.
Detti cittadini eletti sono tenuti a svolgere il proprio mandato nell'interesse della collettività.
 
Nella fattispecie il governo della regione è consegna la delega intera ad un individuo, il Presidente,  eletto direttamente  (gli assessori hanno una delega specifica che può essere tolta in qualsiasi momento)
 
In questo specifico caso la mancanza di un contratto di servizio è una carenza di governo che va nella direzione diametralmente opposta a quella per cui è stato consegnato il mandato.
 
Il consiglio regionale d'altro canto ha un compito di tipo legislativo, scrive le leggi, ed anche uno di controllo sull'operato del governatore, il presidente Formigoni, e dei suoi delegati, gli assessori.
In questo specifico caso non è stato eseguito il giusto monitoraggio in quanto siamo in presenza di ben due "falle" enormi.
 
 
Resta comunque il fatto che qualcuno deve pagare e rimborsare i cittadini che regolarmente acquistano un abbonamento, un biglietto o un carnet con la logica e legittima conseguenza di usufruire di un servizio.
 
Siamo oltremodo stupiti che in nostri continui richiami non creino quella coalizione della cittadinanza e delle istituzioni (compresa la magistratura) nell'obietivo di risolvere una volta per tutte questi problemi incancreniti.
 
Probabilmente, dopo le cause civili iniziate, ci toccherà chiedere il "mancato" guadagno e valutare eventuali questioni penali che questa vicenda si stà facendo emergere.
 
Sicuramente, se i suddetti signori si degnassero di risponderci, di incontrarci e di risolvere i problemi.... potremmo tornare ad impegar eil nostro tempo in cose più costruttive, come vivere la nostra vita!
 
Nella speranza di una vita serena,
Comitato Pendolari San Zenone al Lambro

martedì 16 giugno 2009

IL COMITATO PENDOLARI DI SAN ZENONE PASSA ALLE VIE LEGALI

 Milano , 16 giugno 2009 
 

COMUNICATO STAMPA 

     IL COMITATO PENDOLARI DI SAN ZENONE PASSA ALLE VIE LEGALI 

Dopo aver cercato inutilmente di porre un freno ai continui e ripetuti  disagi  subiti durante i viaggi sulla linea Piacenza-Milano, divenuta ormai famosa per le vere e proprie odissee cui sono sottoposti  quotidianamente i pendolari;

Non avendo ottenuto alcuna risposta da parte di Trenitalia alle numerose richieste di miglioramenti del servizio, tuttora inadeguato e non ottemperante i vincoli contrattuali che vengono quotidianamente stipulati tra pendolari ed azienda tramite obliterazione del biglietto;

il Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro

in data 15-06-2009, intende informare gli organi di stampa che alcuni esponenti del Comitato intendono esporsi in prima persona per cercare di risolvere un problema ormai diventato della comunità e, fiduciosi di vedere affermati i propri diritti, passano alle vie legali con il supporto dell'avvocato Angelo Musicco.

Il comitato ringrazia l'Avvocato Musicco per la sua disponibilità. 

Per info:

Francesca Cristoforetti
Roberta Migliorini
Giusy Messina