venerdì 9 marzo 2012

Parcheggi e altro! Siamo profondamente delusi dell'assenza al tavolo dei soggetti più importanti!

Sabato scorso si è parlato della questione posteggio, delle opere di riqualificazione della fermata di San Zenone ma purtroppo siamo rimasti profondamente delusi sull'assenza al tavolo dei
soggetti più importanti, cioè le due Province di Milano e Lodi e di Regione Lombardia che il sindaco di San Zenone aveva formalmente invitato.

Regione Lombardia ha fatto sapere di non poter intervenire, Provincia di Milano ha fatto sapere di non essere presente perchè l'assessore era impegnatoa congresso, ma Lodi non ha neppure risposto !!! (ci spiace constatare che da quando non c'è più Piero Luigi Bianchi, l'assessorato di Lodi è diventato "irraggiungibile/iperimpegnato").

San Zenone a Lambro è in provincia di Milano, ma da come si può facilmente intuire, in stazione vengono oramai utenti da tutti i comuni limitrofi (specie quelli in prov. di Lodi !!!).

  • Sicuramente il posteggio che il comune di San Zenone al Lambro si appresta
    a costruire (con soldi delle sue casse) risolverà i nostri problemi nell'immediato, ma la nostra paura è che nel futuro possa non bastare più. Comunque ringraziamo il sindaco Fedeli, che si è fatto portavoce del disagio ed ha preso una iniziativa concreta che risolve il presente (spiace che Sordio, Casalmaiocco ed altri, abbiamo preferito dire "non partecipiamo alla spesa", perchè in
    questo modo i loro cittadini il parcheggio nuovo lo dovranno pagare ...)
  • Pensando al prossimo futuro, sarebbe importante organizzare un buon servizio autobus che giornalmente possa far confluire i pendolari dai comuni limitrofi a San Zenone, così da evitare un pò di traffico sulla via Emilia, visto che attualmente questi confluiscono a San Donato, ma certo bisognerà che le province (gestori del trasporto bus) prima costruiscano adeguata viabilità di accesso (gli autobus sono infatti ben oltre 15 metri) e parcheggio dedicato.
    Come diceva poi l'assessore Lupini di Melegnano, bisognerà poi monitorare con RFI e Trenord anche la ripresa del progetto linea S12 ( Mariano C. - Melegnano ), affinchè non si dimentichi di farla arrivare fino a San Zenone al Lambro (ultima stazione della tratta milanese, che raddoppierebbe quindi la frequenza).
  • Per le opere di riqualificazione illustrate da RFI è auspicabile l'inizio dei lavori prima del prossimo inverno così da poterne usufruire quando il tempo non sarà più clemente.

Questo silenzio "assordante" non lo vediamo di buon auspicio.

Il tutto infatti non và nell'interesse dei cittadini a cui questi politici devono comunque dare conto...ma la verità credo sia solo una:
siamo ancora troppo lontani dalle prossime elezioni, per poter solo sperare in una loro "cortese" attenzione al problema che giorno dopo giorno sta diventando sempre più grande.

Sicuramente San Zenone insieme a tutti gli altri Comuni continuerà a interpellare le province e la regione, perchè noi non vogliamo che tutto cada nel dimenticatoio così come forse è costume
italiano. Una nuova riunione è stata quindi fissata sempre a San Zenone per il 5 maggio. Confidiamo stavolta che tutti i soggetti in questione possano essere presenti per affrontare e presto risolvere i problemi sopra menzionati.

Grazie


Massimo Baldi
Giusi Messina
Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro

martedì 6 settembre 2011

Roberta ha vinto la battaglia!

Disagi sui treni, abbonamento risarcito

(5 settembre 2011)
Ha vinto la sua battaglia contro Trenitalia. Il giudice di pace di Lodi ha dato ragione a Roberta Migliorini, 36 anni, di Casalmaiocco. Grazie alla sua testardaggine e all’azione dell’avvocato di Milano Angelo Musicco, la pendolare del Sudmilano ha ottenuto 2500 euro di risarcimenti. Ma soprattutto la soddisfazione di veder riconosciuti i suoi diritti: i treni devono essere puntuali e puliti.

«La nostra battaglia - racconta la donna - è partita due anni fa. Abbiamo costituito un comitato informale di pendolari, avviato un blog e tartassato la stampa di denunce. L’avvocato ha letto le nostre petizioni e ci ha chiesto se eravamo interessati a fare causa. In due abbiamo accettato e nel mio caso posso dire che ce l’abbiamo fatta. L’altro caso, invece, non è ancora arrivato a sentenza. Quando l’ho saputo ero contentissima. Era una questione di principio, eravamo arrivati all’esasperazione. C’è stato un momento in cui ho temuto di non riuscire, per la sproporzione degli strumenti messi in campo, da noi e da Trenitalia. Invece, grazie al mio avvocato, che è stato bravissimo, ce l’abbiamo fatta». Davanti al giudice sono finiti 30 ritardi, contati nel solo mese di dicembre 2008 e nella primavera 2009, oltre alle «condizioni indecenti di trasporto». «Alle 7.30 - ricorda Migliorini - mettevano dei treni cortissimi, così a Tavazzano erano già completamente pieni e quando arrivavano a San Zenone non si riusciva a salire. Adesso, invece, la tratta San Zenone-Rogoredo è diventata Lodi -Saronno ed è gestita dalle Trenord. È tutta un’altra vita: i treni sono sempre puliti e puntuali».

Ora l’avvocato Musicco, sulla base di questo risultato, può far partire una class action contro Trenitalia. «Era stata vinta solo un’altra causa, prima di questa, davanti al giudice di pace di Piacenza - dice il legale -. Adesso le altre cause stanno andando male, questa con la Migliorini è in controtendenza. Ho già preparato una class action, ma aspettavo che ci fosse un precedente favorevole. Questa azione collettiva deve avere, per legge, l’approvazione del tribunale di Roma. Bisogna accertare che tutti i pendolari si sono trovati nella stessa situazione e hanno avuto gli stessi disagi. A questo punto il tribunale dà l’ok». Così l’avvocato lancia l’appello: chi fosse interessato ad aderire alla causa può mettersi in contatto con lo studio legale di Milano (tel. 02/ 5456347). «Adesso - dice - è il momento favorevole per intraprendere questo tipo di azione». Alla Migliorini, Trenitalia ha risarcito 500 euro spesi per l’abbonamento e altri 2mila di danni morali.

«Trenitalia - spiega Musicco - si è appellata a una legge del 1937. La normativa diceva che i treni dovevano trasportare i viaggiatori dal punto di partenza fino alla destinazione, a prescindere dalle modalità. Questo andava relativamente bene, quando le ferrovie erano dello Stato, ma adesso ci troviamo davanti a una società per azioni. Per questo abbiamo fatto valere il codice del consumatore, che risale al 2005. Secondo questa norma chi eroga un servizio pubblico deve attenersi ai minimi livelli di qualità: nel caso in questione, non erano chiaramente soddisfatti. I vertici di Trenitalia, dall’amministratore delegato in giù, prendono milioni e milioni di stipendio: è lì che andrebbero fatti i tagli, non sui servizi».

Cristina Vercellone

lunedì 21 giugno 2010

SOS servizio pubblico !

Nell'ultimo tavolo a cui abbiamo partecipato in Regione Lombardia, ci era stato detto che le "perfomance di puntualità dei treni", negli ultimi mesi erano migliorate, in virtù anche delle positive condizioni climatiche – e che nonostante i “tagli” della Finanziaria i servizi sarebbero stati mantenuti (c’è stata anche un’intervista in Radio fra di noi e la Regione).


Dal 13 giugno è entrato in vigore l'orario estivo. Noi in particolare tra Lodi e Milano abbiamo, con qualche anno di ritardo, la S1
Questa ci era stata venduta come l’uovo di colombo, la panacea a tutti i nostri problemi di viabilità e mobilità sostenibile, legati anche al materiale vecchio, obsoledo ed inquinante, ma ben presto abbiam capito che in fascia pendolari, laddove il treno di Trenitalia passava ogni 15-20 minuti, con la S1 di LeNord, passa ogni mezz’ora …


Dal 13 giugno ad oggi purtroppo però le perfomance di puntualità sono non stabili, ma addirittura in calo.
La scorsa settimana lunedì 14 giugno siamo stati vittime di un importante ritardo del treno che transita a San Zenone alle 7.33
Quest'ultimo è arrivato con 10 minuti ca. di ritardo che in piena fascia pendolari (mattino), non sono pochi.


Questa mattina invece sempre il medesimo treno è stato addirittura soppresso.
Non sappiamo il perché (da quello che mi è stato detto, non è arrivato il materiale da Le Nord ma non sò se ciò corrisponde a verità). Qualcuno ha pensato bene di fare fermare un treno che solitamente transita :
-Treno che sarebbe dovuto arrivare alle 7.45 ma purtroppo anche quello era in ritardo
di 10 minuti ca. Sono scesa a Milano Repubblica alle 8.44
-per chi è salito (voleva salire…) a Melegnano è andata peggio : l’annuncio non è stato dato né per la soppressione, tantomeno (peggio …) per il treno con fermate straordinarie !!! (giunto in banchina, si sono aperte le porte, ma era stato annunciato come treno “in transito” – quindi pochi temerari hanno deciso di salire su questo treno “fantasma” del quale non era nlota la provenienza, ma soprattutto la destinazione.

La domanda sorge spontanea: ci vuole così poco per creare un così grande problema ? e quest'inverno con il ghiaccio cosa accadrà??

Era stato poi detto che i Comitati sarebbero stati maggiormente coinvolti sui lavori e la pianificazione delle corse : a noi di certo nessuno ci ha chiesto nulla in merito alla drastica riduzione sull'orario relativo al mese di Agosto (una corsa ogni ora, in tempo di crisi, dove la gente farà verosimilmente meno ferie rispetto al passato….).


Noi siamo indignati poi per quanto è stato dichiarato all'interno di un articolo pubblicato sabato 18 giugno sul Cittadino di Lodi (che alleghiamo) : qualcuno dei gestori del traffico ferroviario ha dichiarato “virgolettato” che San Zenone non è Bologna – bene ! ma cosa voleva intendere ? Esistono Comuni di serie A ed altri di serie B ? Cosa significa che la provincia di Bologna è migliore di Milano o Lodi ? che la Regione E Romagna è più virtuosa della Lombardia ? Aspettiamo una precisazione.
Per noi esistono soltanto cittadini che su tutto il territorio nazionale regolarmente pagano le tasse (ed il biglietto) per avere un servizio pubblico decente: laddove il servizio è indecente, le ripercussioni sono su tutta la linea nazionale (sappiamo tutti degli impatti che gli innumerevoli guasti della MI – PC hanno provocato ripercussioni in E Romagna) e devono necessariamente essere ripartiti in egual misura sul gestore nazionale, LeNord di turno e le regioni che stipulano il contratto di servizio, altrimenti avremmo regioni di serie A e serie B, C (ipotesi che gli Amministratori respingono da sempre, ma che puntualmente si ripropone – come i peperoni, è una legge metabolica !).

Sicuramente sulla riduzione nel mese di Agosto avremmo trovato una soluzione condivisa, ma si poteva fare certamente di meglio :
- la riduzione secondo noi non doveva per nessuna ragione coinvolgere la fascia pendolare che va dalle 7.00 alle 9.00;
- gli scorsi anni avevamo avuti dei tagli di frequenza nel mese di Agosto, ma mai di questa valenza;
- lasciare in quella fascia tutta una serie di comuni con un treno ogni ora, in un momento
di così grave crisi e così gravi tagli all'interno delle famiglie, è un grave errore che và anche contro tutti i buoni propositi legati alla tutela dell'ambiente in cui noi viviamo (come si può “tagliare” sui servizi di trasporto pubblico ? sentiamo da anni tanti bei proclami in favore della riduzione delle emissioni e poi mettiamo in delibera certi provvedimenti ? come volete ci andiamo a Milano ? ci andiamo con la nostra bella macchina inquinante e rigorosamente uno per ogni macchina !, in attesa che i tagli vengano fatti in altri settori “ben noti …” e permettano di riportare il sevizio pubblico su indici accettabili)
- basta girare un po’ per l’Europa (gg festivi e non) per vedere come treni, bus e MM viaggiano puntualissimi, ben cadenzati rispetto alle fasce pendolari, decorosi, con posti a sedere, dove chi non ha il biglietto non sale (o viene invitato a scendere dal personale a bordo) e, sorpresa, ad un costo superiore rispetto al nostro, ma solo del 10-15% ! ma vuoi mettere ? (le città sono Praga, Amsterdam, Parigi e Londra – a Londra addirittura ad ogni uscita della MM sono disponibili le piantine cartacee con lo stradario di quel quartiere, con indicati tutti i mezzi pubblici under ed up che qui fanno fermata !)


Speriamo che non sia troppo tardi per rivedere l'imminente riduzione di orario di Agosto e si voglia prendere in considerazione (o almeno proporre degli studi di fattibilità tecnica) sulla possibilità di ripristinare le corse Trenitalia che sono state cancellate fra le 7.00-9.00 e 17-19.00. Chiediamo poi che sia monitorata la circolazione della S1 così da valutare ed intervenire in maniera che non accada più ciò che è accaduto questa mattina.

PS togliere un treno soppresso dalla statistica dei ritardi del mese (e del bonus conseguente), è un'altra presa in giro a danno dei cittadini che, queste cose ormai le sanno; prima o poi questi giochi delle tre carte si ritorceranno (nelle maniere lecite, ovviamente) contro quegli Amministratori che sono palesemente e proporzionalmente colpevoli di questo lento, ma
progressivo degrado.

In attesa di leggerVi, porgiamo cordiali saluti.



Massimo Baldi
Giusi Messina
p. Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro

venerdì 4 giugno 2010

IDIOTI!

Ormai da anni il comitato pendolari si batte per avere un servizio migliore a condizioni decenti.

Alcuni deficienti, idioti e maleducati (per non dire di peggio) hanno pensato che la stazione, appena ridipinta, fosse un telo bianco su cui dipingere.

Se non fosse chiaro, NO!

Personalmente ritengo che il writing sia un po' più elevato di quattro "TAG" e qualche pezzo messi in stazione.
Ritegno, sempre a titolo personale, che l'abbellimento di luoghi "dismessi", grigi e spesso "brutti" con dei "murales" sia moralmente accettabile e che alcuni di essi siano proprio una forma d'arte.

Ma l'esigenza di mettere una firma evidenzia la mania di protagonismo degli stessi, che credo un buon terapeuta potrebbe equiparare a giocare con il "cosino" posto in mezzo alle proprie gambe.

Purtroppo, visto che esistono dei poco dotati writer crediamo sia opportuno che il prima possibile venga installato il sistema di videosroveglianza e che esso sia ovviamente attivato e controllato.

Il costo della vernice è nulla in confronto al danno di civiltà, al lavoro delle persone ed economico alla comunità.

Siamo alla vigila di un atto storico atteso da anni, visto che è in ritardo, e qualche essere cerebroleso ha pensato bene di rovinare la festa, parziale visto che già nasce zoppo, a molti.

Che dire..
IDIOTI!

Fabio


















domenica 21 marzo 2010

Zero risposte e molte promesse.

Abbiamo aspettato i tempi della burocrazia per le risposte alle domande di 9 sindaci.
Abbiamo lasciato passare la melma nera sul Lambro.
Abbiamo atteso di sapere le candidature per le regionali visto il marasma delle liste.


In sostanza ci ritroviamo ancora con promesse elettorali e poco più.
Lo sanno ormai anche i muri che queste, se non supportate da fatti concreti, sono mere illusioni e a pochi giorni dalle elezioni dobbiamo fare il punto.

L'attuale presidente della regione, Roberto Formigoni, promette più impegno e soldi per le infrastutture ed i servizi di mobilità, bene....
Ma a conti fatti non si preso la briga di rispondere a 9 sindaci che chiedevano di vigilare sulla condizione attuale e di rassicurare la cittadinanza in forma scritta e tangibile.
Lo stesso era ed è ancora in carica!!!

Quindi pura facciata.

Non è che il comitato vuole fare politica ed appoggiare questo o quel candidato, anche se ci sono Baldi (Massimo) giovani che si presentano per il comune di Lodi (public endorsement visto che è il fondatore del comitato), ma meramente deve sottolienare che chi ha avuto compiti di governo del territorio non li ha svolti.
Rimandare in avanti l'ostacolo non lo cancella... Lo ricordiamo sempre!

Leggiamo dal il cittadino del 06/03/2009:

"Secondo Mario Rossetti, responsabile tecnico regionale delle infrastrutture,
bisogna fare chiarezza nella distinzione di compiti:
«Può essere scomodo dirlo - ha affermato a Lodi - ma una stazione è innanzitutto una parte di un
comune.
In altri termini: i sindaci e gli amministratori devono pensare loro, innanzitutto, a creare un “effetto città” negli scali ferroviari.
Soprattutto intorno.
Le stazioni sono “allungate” e quindi poco controllabili per obbligo dettato dalla fisica.
Quindi i comuni devono portare tutto attorno parcheggi, verde urbano, negozi, forme di aggregazione.
Anche la stazione è città».

....

Insomma capire chi è il
padrone di casa delle banchine spesso troppo spartane:
«Ma la Regione in questi anni ha fatto pressing su Fs: non importa chi è il gestore, siete voi che dovere riqualificare gli interni»"


Interessante sapere che il responsabile tecnico si preoccupa di parlare con la stampa e non di rispondere ai sindaci.

Poi, nel merito, sono affermazioni assolutamente non condivisibili in quanto per le infrastrutture fatiscenti e vandalizzate non sono di proprietà del comune.
In più... Che la regione abbia fatto pressing su FS è quantomeno comico.
Ricordiamo che ad oggi per rientrare da Milano a San Zenone in orario pendolare non esiste nessun treno tra le 18.38 e le 19.38... e gli orari li fa la regione!!!!
Se non fosse vero scatenerebbe l'ilarità generale.

Un qualsiasi amministratore avrebbe estromesso FS (ternitalia e RFI) dai bandi di gara cercando alternative o stipulando contratti migliorativi per i fruitori del servizio.
sarebbe stato lungimirante per l'utilizzo dei "vecchi" binari regionalizzandoli o cmq sfruttando tutte le leggi possibili ed immaginabili per consentire un servizio decente!

Se questo signore avesse letto la lettera, avrebbe notato che i 9 sindaci stanno chiedendo aiuto e non stanno puntando il dito.
L'accento della missiva e propositivo.

La tristezza della pochezza di queste istituzioni è dilgante, proprio per il fatto che Trenitalia, per non fargli perdere la tratta Milano Lodi, è entrata in una non ben definita società con le Nord per il solo tratto Rogoredo-Lodi.
Per semplificare non sarebbe stato meglio assegnare le competenze ad una sola società che facesse tutta la tratta Saronno - Lodi???

Qui non ce la raccontano giusta, ed i magistrati, che non ci leggono mai vista l'obligatorietà delle indagini, tacciono.


C'è stata anche un iniziativa del COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA, che vi riportiamo in calce, atta a segnalare i problemi.

Insomma per ora un nulla di fatto e notiamo che il rispetto tra istituzioni non esiste.

Prendere carta e penna, porre una firma su un documento condiviso da ben 9 sindaci di parte politica differente è uno sforzo per risolvere i problemi e chi ha competenza o tace o denigra.

Non crediamo che non si possa fare qualcosa, ma segnaliamo che un cambiamento è necessario!

Come scrivemmo tempo fa' "WE DON'T WHANT U!"

Basta parole, contano solo i fatti e di questi ne abbiamo visti ben pochi!

Ai lettori l'ardua sentenza!!!!


Comitato Pendolari San Zenone al Lambro










COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA
COMUNICATO STAMPA
MOLTI CANDIDATI HANNO ADERITO AL PATTO PROPOSTO DAI PENDOLARI

Sta raccogliendo molti consensi il documento di impegno di collaborazione tra i
viaggiatori pendolari della Lombardia ed i Candidati alle prossime elezioni
regionali, cui hanno sinora aderito 32 candidati di differenti liste, di cui
riportiamo solamente i nomi in quanto il nostro interesse è rivolto alla loro
libera responsabilità personale (elenco in ordine alfabetico per cognome):


Vittorio Agnoletto, Augusto Airoldi, Alessandro Alfieri, Agostino Alloni,
Maria Carla Baroni, Paolo Bonomi, Carlo Borghetti, Wanda Buzzella, Marisa
Costelli, Chiara Cremonesi, Vito Crimi, Claudio Augusto Dozio, Silvia Ferretto,
Luca Gaffuri, Anita Giuriato, Alessandro Marcucci, Maurizio Martina, Luciano
Muhlbauer, Iolanda Nanni, Gianni Pagliarini, Filippo Penati, Fabio Pizzul, Carlo
Porcari, Laura Prati, Francesco Prina, Paolo Rizzi, Basilio Rizzo, Maura
Ruggeri, Carlo Spreafico, Arturo Squassina, Stefano Tosi e Federico Villa.

L’iniziativa costituisce infatti un tentativo per cercare di migliorare il
Trasporto Pubblico Ferroviario riallacciando al contempo il rapporto di fiducia
tra i cittadini e le Istituzioni. Se quasi tutti i pendolari infatti si
lamentano della scarsa qualità del servizio, ben pochi sono coloro i quali
credono ancora in una possibilità di soluzione attraverso il confronto e il
dialogo. Non si può dar loro torto quando, alle pressanti richieste per
modernizzare il servizio ferroviario, le risposte, a causa dell’inerzia delle
Istituzioni preposte, sono deludenti.


Ai candidati sopra elencati quindi va certamente il nostro apprezzamento per la sensibilità dimostrata non solo nei confronti dei temi del pendolarismo, ma anche del rapporto tra cittadini ed istituzioni.

Gli impegni che chiediamo consistono in:
- Definire norme per la salvaguardia dei diritti degli passeggeri;
- Rivedere i contenuti dei contratti di servizio ferroviari secondo principi virtuosi e più favorevoli agli utenti;
- Regionalizzare le infrastrutture ferroviarie, in modo da renderle effettivamente al servizio dei cittadini lombardi e dei pendolari;
- Programmare il servizio ferroviario secondo le reali esigenze degli utenti;
- Definire un piano operativo per la gestione delle crisi in accordo con gli utenti;
- Definire un Piano pluriennale di rinnovo e potenziamento materiale rotabile, adeguato alle esigenze dei viaggiatori e del servizio da svolgere;
- Realizzare l’integrazione tariffaria in tempi brevissimi;
- Limitare esplicitamente gli aumenti tariffari e incentivare l’utilizzo del treno anche per aumentare gli introiti.

Ci attendiamo pertanto che altri candidati
rompano gli induci e ci diano, con l’adesione, un segnale concreto del loro
impegno per stabilire un metodo di lavoro comune, continuativo ed operativo per
realizzare insieme un Sistema Ferroviario Regionale funzionale, efficace e
rispettoso delle esigenze, dei diritti e della dignità dei passeggeri.

martedì 16 febbraio 2010

Le amministraizoni scrivono!

Riceviamo e volentieri publichiamo la lettera che i comuni hanno inviato a chi di competenza per le problematiche legate al trasporto dalla stazione di San Zenone al Lambro.

I sindaci dei comuni di (in ordine alfabetico):

  • Casalmaiocco
  • Colturano
  • Dresano
  • Melegnano
  • Mulazzano
  • Salerano
  • San Zenone al Lambro
  • Sordio
  • Vizzolo Predabissi


hanno sottoscritto una lettera aperta riguardo a cio che è emerso durante la riunone c/o il comune di San Zenone.

Il colore delle varie amministrazioni non conta, conta solo che la sensibilità sul tema stà aumentando.

A richieste sensate, puntuali e formali bisogna rispondere. Non sono più meri cittadini, ma istituzioni democratiche che hanno sentito il bisogno di vedere risolta una situazione paradossale.

Chi di competenza ha glissato bellamente l'invito a partecipare nelle varie convocazioni e giustamente adesso...

Scripta Manent!!!

Documento

p.s.: Vorremmo esprimere solidarietà e supporto ai cittadini di San Giuliano Milanese riguardo alla stazione di Via Tolsoj.
Una fermata in più è un servizio migliore sono "n" auto in meno!

venerdì 29 gennaio 2010

Altri comuni si sono aggiunti

Sabato 23 Gennaio 2010 siamo stati, come al solito, presenti alla riunione presso il comune di San Zenone al Lambro.

Cogliamo l'occasione per comunicare la nostra felicità per l'adesione di alcuni nuovi comuni della zona e dell'assessore Fabio Altitonante della provincia di Milano.
Dobbiamo però, nuovamente, evidenziare le assenze come quelle della Regione Lombardia di Trenitalia e di RFI che sono proprio i soggetti che dovrebbero operare sulle questioni da noi sollevate.

Durante la riunione è emersa la necessità, che noi appoggiamo caldamente, di creare una sorta di consorzio di comuni che possano parlare con una voce sola sulla questione trasporti.
Infatti il territorio che gravita attorno alla stazione di San Zenone è abbastanza vasto e comprende diversi comuni.
Dagli ovvi San Zenone al Lambro e Sordio, ci sono anche altri che per comodità o praticità sarebbero intenzionati a puntare sulla nostra fermata per i loro cittadini. L'unione infatti consente di "comunicare" con un peso maggiore verso le istituzioni e/o le società che attualmente latitano!

Da qui si sono aperti vari punti di discussione tra cui l'interscambio tra gomma e ferro.
Infatti le linee dei bus della zona sono gestite dalla provincia di Milano, mentre quelle ferroviarie sub-urbane dalla Regione.
La passata amministrazione provinciale non ha brillato per attenzione nei confronti del nostro territorio e, da quanto abbiamo appreso dal nuovo assessore, d'ora in poi ci sarà una diversa attenzione.
Come al solito noi meri consumatori dei servizi non possiamo fare altro che stare alla porta ad aspettare facendoci però portavoce di azioni propositive nonché segnalare le mancanze.
La principale mancanza di sinergia è che le linee dei bus attualmente non sono sincronizzate con i treni.

Le linee "private" pagate dal comune di San Zenone al Lambro, avendone un contatto diretto, hanno apportato le modifiche degli orari e, come espresso da alcuni di noi presenti in sala, il servizio e all'altezza, se pur perfettibile ovviamente, delle aspettative.

Come primo atto esortiamo quindi Fabio Altitonante ad agire verso chi di dovere per apportare le modifiche del caso agli orari dei BUS. (ricordiamo allo stesso tempo che non esiste nessun abbonamento integrato che consenta un biglietto unico)

Nella prospettiva del futuro avvio completo della linea S1, acclamato ed atteso a gran voce da tutti i relatori, il piano del trasporto territoriale deve essere radicalmente modificato facendone come punto stella proprio la stazione.

Durante la giornata si è ragionato molto in prospettiva futura, ma durante il nostro intervento abbiamo sollevato un nuovo livello di discussione che non è per nulla in antitesi con il resto.

Alcune condizioni attuali non sono "moralmente" ed "economicamente" accettabili.
- non esiste nessuna corsa di regionali per il ritorno da Milano dalle 18.38 alle 19.38.
- le linee BUS non sincronizzate con i treni, comunque pagate dalla collettività, sono un inutile spreco.
- i continui ritardi e i disservizi devono cessare quanto prima e solo la leva economica può invertire la tendenza (rimborsi e multe alle società)
- a fronte dei ritardi storici dell'avvio della linea S1, si richiedere la frequenza di 15 min negli orari pendolari.


Il sindaco Fedeli ha mostrato una bozza di lettera da inviare alle varie istituzioni del quale, se pur ovviamente perfettibile, ne condividiamo lo spirito e sproniamo i vari comuni a sottoscrivere e migliorare.

Concludiamo dicendo che vorremmo che questa nuova "coalizione" di comuni si facesse garante dei cittadini tutti e che facesse valere il nostro status.

I servizi (trasporto etc) sono e devono essere al servizio dei cittadini, non il contrario!!